Uno studio randomizzato controllato analizza gli effetti dell’olio di spore di Ganoderma lucidum (GLSO)su colesterolo, LDL, HDL e fegato
I trigliceridi leggermente sopra la norma, che l’olio di spore di Ganoderma lucidum aiuta a contrastare, sono una zona grigia della prevenzione cardiovascolare. Non giustificano ancora una terapia farmacologica, ma segnalano un rischio che tende a crescere nel tempo. Le linee guida internazionali suggeriscono modifiche dello stile di vita, spesso difficili da sostenere nella pratica quotidiana.
I trigliceridi elevati sono un fattore di rischio cardiovascolare riconosciuto e sono legati anche ad altre condizioni, come l’accumulo di grasso nel fegato. Per questo, trovare soluzioni naturali di supporto, da affiancare a uno stile di vita sano, è un tema di interesse crescente sia per chi deve gestire i propri valori sia per le aziende del settore.
In questo spazio si inserisce un lavoro pubblicato su Nutrients che ha valutato l’olio di spore di Ganoderma lucidum, GLSO, in uno studio randomizzato e controllato con placebo, condotto su oltre 110 adulti.
Cos’è l’olio di spore di Ganoderma lucidum
Il Ganoderma lucidum è un fungo usato da secoli nella tradizione erboristica asiatica, oggi sempre più studiato in ambito nutraceutico. Dalle sue spore si ricava un olio ricco di sostanze bioattive, tra cui i triterpenoidi, considerati i principali responsabili degli effetti osservati nello studio.
L’estratto è stato somministrato in capsule, con un dosaggio quotidiano ben al di sotto delle soglie di sicurezza indicate in letteratura, una caratteristica che ne facilita l’inserimento in prodotti destinati all’uso quotidiano.
Come è stato condotto lo studio sull’olio di spore di Ganoderma lucidum
La ricerca ha coinvolto adulti tra i 18 e i 65 anni, con trigliceridi leggermente sopra la norma, seguiti per 12 settimane. Metà dei partecipanti ha assunto l’estratto di Ganoderma lucidum, l’altra metà un placebo, senza sapere quale trattamento stesse ricevendo.
All’inizio dello studio i due gruppi erano confrontabili per età, sesso e valori del sangue, un dettaglio che rende i risultati finali più affidabili. Nessuno dei partecipanti poteva assumere altri prodotti o farmaci per il controllo dei grassi durante il periodo di osservazione, in modo da isolare l’effetto reale dell’estratto.
Cosa è cambiato nei valori del sangue
Perché l’olio di spore di Ganoderma lucidum riduce i trigliceridi? Dopo 12 settimane, chi aveva assunto GLSO ha mostrato miglioramenti evidenti nel profilo lipidico rispetto al gruppo placebo:
- riduzione dei trigliceridi di oltre il 22%
- calo del colesterolo LDL, quello comunemente definito il colesterolo cattivo
- aumento del colesterolo HDL, la frazione protettiva
- lieve riduzione del colesterolo totale
Una possibile spiegazione, ancora da confermare del tutto, è che l’estratto agisca su alcune vie del metabolismo dei grassi e sull’equilibrio della flora intestinale.
Un possibile beneficio anche per il fegato dall’olio di spore di Ganoderma lucidum
Oltre all’effetto sui grassi nel sangue, lo studio ha rilevato un miglioramento di alcuni indicatori legati alla salute del fegato nel gruppo che assumeva GLSO. Si tratta di parametri che i medici utilizzano di routine per valutare come funziona questo organo.
Gli autori collegano questo risultato a un possibile effetto protettivo sul fegato, già osservato in precedenza su modelli animali. È un dato che merita attenzione, perché unisce due esigenze spesso separate: il controllo dei grassi nel sangue e la tutela della funzionalità epatica, entrambe rilevanti per chi convive con valori lipidici non ottimali.
Nessun effetto negativo su reni e tollerabilità
Un aspetto importante riguarda la sicurezza. I valori legati alla funzionalità renale sono rimasti stabili in entrambi i gruppi, senza differenze significative. Non sono stati segnalati eventi avversi rilevanti durante le 12 settimane di osservazione.
Va detto che si tratta di uno studio di durata limitata, condotto su una popolazione con trigliceridi solo leggermente elevati. Servono ricerche più lunghe, condotte anche su popolazioni con valori più alti, per confermare questi risultati nel tempo e comprenderne meglio la portata clinica.
Cosa significa per il settore nutraceutico
Questi risultati aprono uno spazio interessante per le aziende che sviluppano integratori alimentari destinati al controllo dei grassi nel sangue. Il Ganoderma lucidum unisce una lunga storia d’uso a un profilo di sicurezza rassicurante, caratteristiche che ne facilitano l’impiego in formulazioni conto terzi.
Può essere proposto come supporto complementare accanto alle terapie già in uso, oppure come opzione dedicata a chi presenta valori di trigliceridi solo lievemente sopra la norma. Restano da approfondire la durata ottimale dell’assunzione e i meccanismi d’azione precisi, ma la direzione indicata dai risultati offre già una base solida su cui costruire nuove formulazioni.
Se la tua azienda è interessata allo sviluppo di formulazioni a base di Ganoderma lucidum:
Fonte: Wang, X.; Wang, X.; Zhao, L.; Zhou, F. Clinical Evaluation of Ganoderma lucidum Spore Oil for Triglyceride Reduction: A Randomized, Double-Blind, Crossover Study. Nutrients 2025, 17, 844. https://doi.org/10.3390/nu17050844






