Lacticaseibacillus paracasei: un aiuto naturale per lo stress accademico
Lo stress è una condizione molto diffusa tra gli studenti universitari, soprattutto per coloro che si trovano nelle fasi finali del proprio percorso, come la scrittura della tesi o la preparazione della discussione.
Le pressioni legate alle scadenze, le aspettative accademiche elevate e l’incertezza sul futuro possono facilmente sfociare in ansia, insonnia e disagio psicologico.
Per rispondere a questo crescente bisogno di supporto, un gruppo di ricercatori ha realizzato uno studio clinico volto a valutare gli effetti di un probiotico specifico, il Lacticaseibacillus paracasei, sulla salute mentale di studenti in fase di laurea. I risultati, pubblicati sulla rivista Frontiers in Nutrition, offrono interessanti spunti sull’utilizzo dei probiotici per il benessere psicologico.
Studio clinico e metodologia
La sperimentazione è stata condotta con un disegno rigoroso: uno studio controllato, randomizzato e in doppio cieco. Ha coinvolto 120 studenti con livelli moderati di stress percepito, misurati attraverso la scala PSS-10.
I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi. Uno ha assunto per due settimane una bevanda fermentata contenente Lacticaseibacillus paracasei, l’altro una bevanda placebo, identica per sapore e aspetto ma priva di microrganismi vivi.
Durante il periodo dell’intervento, lo stato psicologico è stato monitorato attraverso questionari, esami del sangue e analisi della composizione del microbiota intestinale.
Effetti sul benessere psicologico
Il primo parametro esaminato è stato lo stress percepito. Sebbene i punteggi PSS-10 non abbiano mostrato differenze significative complessive, le donne hanno registrato una riduzione più marcata rispetto al gruppo placebo.
Effetti più evidenti sono emersi dalla scala DASS-21, che misura stress, ansia e depressione. Dopo una sola settimana, gli studenti che avevano assunto Lacticaseibacillus paracasei hanno mostrato una chiara riduzione dello stress e dell’ansia, miglioramenti confermati anche alla fine del trattamento.
Qualità del sonno
Anche la qualità del sonno è migliorata nel gruppo che ha assunto il probiotico, come rilevato dall’indice ISI. Questo effetto è stato più marcato nei soggetti più giovani e di sesso femminile.
Invece, i livelli di fatica generale, misurati con la scala FSS, non hanno mostrato differenze significative tra i due gruppi.
Effetti sul microbiota intestinale e sul metabolismo
Le analisi fecali hanno evidenziato un aumento significativo dei batteri benefici del genere Lacticaseibacillus nei partecipanti trattati con il probiotico. Allo stesso tempo, sono diminuiti alcuni batteri potenzialmente patogeni, come Escherichia coli e Shigella.
Questo suggerisce che Lacticaseibacillus paracasei sia in grado di contribuire a un miglior equilibrio del microbiota intestinale, elemento sempre più riconosciuto come fondamentale per il benessere psicologico.
Dal punto di vista metabolico, i ricercatori hanno riscontrato un incremento dell’acido butirrico, un composto noto per i suoi effetti benefici sulla salute intestinale e cerebrale.
Il butirrato, infatti, favorisce la produzione di serotonina da parte dell’intestino. Nei partecipanti trattati con il probiotico, i livelli ematici di serotonina sono aumentati, suggerendo un possibile meccanismo d’azione attraverso l’asse intestino-cervello.
Sicurezza e limiti dello studio
Uno degli aspetti più positivi emersi dalla sperimentazione è l’eccellente tollerabilità del trattamento. Nessun partecipante ha riportato effetti collaterali rilevanti.
Lo studio, tuttavia, presenta alcune limitazioni. È stato condotto su una popolazione circoscritta geograficamente, con una prevalenza di donne, fattori che potrebbero limitarne la generalizzabilità.
La durata dell’intervento, pari a sole due settimane, potrebbe essere stata troppo breve per osservare appieno gli effetti sui marcatori infiammatori. Inoltre, la dieta dei partecipanti non è stata controllata in modo rigoroso.
Conclusione
I risultati suggeriscono che Lacticaseibacillus paracasei, anche in un intervento a breve termine, può aiutare a ridurre lo stress, l’ansia e i disturbi del sonno in soggetti sottoposti a forte pressione psicologica, come gli studenti universitari.
L’effetto sembra essere mediato da un miglioramento del microbiota intestinale e dalla maggiore disponibilità di serotonina, favorita dall’aumento del butirrato.
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Fonte: marzo 2025, “Effects of Lacticaseibacillus paracasei K56 on perceived stress among pregraduate students”, Frontiers in Nutrition.






