A. clausii 088AE: risultati e benefici del probiotico
La rinite allergica non è solo un fastidio stagionale, ma una vera e propria condizione cronica che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Secondo le stime, più di 400 milioni di individui soffrono di questo disturbo che porta con sé sintomi spesso invalidanti: naso chiuso, prurito, starnuti continui, lacrimazione e occhi arrossati.
Chi ne è affetto sa bene quanto questi sintomi possano compromettere la qualità della vita quotidiana, disturbare il sonno, ridurre la concentrazione sul lavoro o nello studio e persino influire sull’umore. I trattamenti tradizionali, come antistaminici e corticosteroidi nasali, aiutano a controllare i sintomi, ma hanno dei limiti. Non sempre funzionano su tutti, possono dare effetti collaterali e soprattutto non agiscono sulla causa di fondo: l’alterata risposta del sistema immunitario agli allergeni.
Per questo la ricerca scientifica da tempo guarda con interesse ad alternative naturali e complementari, come i probiotici. Ed è proprio in questo contesto che un recente studio clinico ha messo in evidenza il potenziale del ceppo Alkalihalobacillus clausii 088AE.
Probiotici e rinite allergica: una nuova strada terapeutica
I probiotici sono microrganismi vivi che, se assunti in quantità adeguata, apportano benefici alla salute dell’organismo. In particolare, si è visto che possono modulare il sistema immunitario e riequilibrare il microbiota intestinale. Non a caso, sempre più ricerche mettono in luce il collegamento tra intestino e apparato respiratorio, noto come asse intestino-polmone.
Questo legame suggerisce che un microbiota sano possa influenzare positivamente anche la risposta immunitaria delle vie respiratorie, riducendo le reazioni allergiche. L’idea alla base dello studio su A. clausii 088AE era proprio verificare se questo probiotico potesse ridurre i sintomi della rinite allergica agendo su questo equilibrio.
Lo studio clinico
Lo studio, condotto in India e pubblicato nel 2025, è stato progettato con grande rigore: randomizzato, in doppio cieco, placebo-controllato e monocentrico. Questo significa che né i pazienti né i medici sapevano chi stava assumendo il probiotico e chi il placebo, riducendo il rischio di condizionamenti.
Sono stati arruolati 40 adulti tra i 18 e i 65 anni con diagnosi di rinite allergica acuta. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi:
- il primo ha assunto A. clausii 088AE, due volte al giorno per quattro settimane;
- il secondo ha ricevuto un placebo identico nell’aspetto, ma privo di probiotico.
Durante le quattro settimane di trattamento, i ricercatori hanno valutato:
- i sintomi nasali (congestione, rinorrea, prurito e starnuti), raccolti nel punteggio T4NSS;
- i sintomi oculari (prurito e lacrimazione), valutati con il punteggio T2OSS;
- la tosse, spesso presente nei pazienti allergici;
- alcuni parametri immunologici, come cellule T-helper e citochine;
- la sicurezza del prodotto, monitorando parametri vitali, esami del sangue ed eventuali effetti collaterali.
I risultati: sintomi ridotti in modo significativo
Dopo quattro settimane, i risultati hanno mostrato una differenza netta tra i due gruppi.
- Nei pazienti che avevano assunto A. clausii 088AE, il punteggio T4NSS si è ridotto drasticamente, passando da 7,8 a 1,75. Significa che congestione, prurito e starnuti sono diminuiti in modo molto evidente.
- Anche i sintomi oculari hanno visto un miglioramento: il T2OSS è passato da 3 a 0,3. In altre parole, occhi rossi, lacrimazione e prurito sono quasi scomparsi.
- La tosse, presente all’inizio, è calata fino a scomparire del tutto nei pazienti trattati con probiotico.
Al contrario, chi aveva ricevuto il placebo ha visto addirittura un peggioramento dei sintomi. Questo rafforza l’idea che l’efficacia osservata non sia casuale, ma realmente dovuta all’assunzione del probiotico.
Effetti sul sistema immunitario
Uno degli obiettivi dello studio era capire se A. clausii 088AE potesse modificare anche la risposta immunitaria. La rinite allergica, infatti, è caratterizzata da un eccesso di attività delle cellule Th2, che favoriscono la produzione di sostanze pro-allergiche.
I dati immunologici non hanno mostrato variazioni significative, ma c’è stata una tendenza interessante: nel gruppo probiotico, il rapporto tra cellule Th1 e Th2 è rimasto più stabile rispetto al placebo. Questo suggerisce che A. clausii 088AE possa aiutare a mantenere un equilibrio favorevole, riducendo la polarizzazione tipica delle allergie.
Sicurezza e tollerabilità del probiotico
Un altro aspetto importante emerso è la sicurezza. Durante tutto lo studio, nessuno dei partecipanti che assumeva A. clausii 088AE ha riportato effetti collaterali significativi.
I parametri vitali e gli esami del sangue sono rimasti nella norma e non sono stati segnalati eventi avversi gravi. Anzi, curiosamente, nel gruppo placebo si sono registrati due casi di disturbi lievi (nausea e problemi gastrici), mentre nel gruppo probiotico nessuno ha lamentato nulla.
Anche l’aderenza al trattamento è stata molto alta, superiore al 95%, segno che il prodotto era facile da assumere e ben tollerato.
Perché questo studio è importante
Molti probiotici sono stati già studiati in relazione alle allergie, in particolare ceppi di Lactobacillus e Bifidobacterium. Tuttavia, i risultati non sono sempre stati concordi. Alkalihalobacillus clausii, conosciuto in passato come Bacillus clausii, è un probiotico già utilizzato da tempo per i disturbi gastrointestinali e per prevenire le infezioni respiratorie nei bambini.
Questa ricerca dimostra per la prima volta che un suo ceppo specifico, A. clausii 088AE, può avere un impatto concreto sui sintomi della rinite allergica. Non si tratta solo di un miglioramento soggettivo: i dati clinici mostrano differenze nette rispetto al placebo.
Il messaggio chiave è che un probiotico, oltre a mantenere in equilibrio l’intestino, può influire positivamente anche sulle vie respiratorie grazie all’asse intestino-polmone.
Il probiotico Alkalihalobacillus clausii 088AE si è dimostrato capace di ridurre in modo significativo sintomi nasali, oculari e la tosse, senza effetti collaterali.
Questo studio apre la strada a un approccio innovativo e naturale nella gestione della rinite allergica. Se ulteriori ricerche confermeranno questi risultati, potremmo presto avere a disposizione un alleato in più, sicuro e ben tollerato, per migliorare la qualità della vita dei pazienti allergici.
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Fonte: marzo 2025, Prospective, Interventional, Randomized, Double-Blinded, Placebo-Controlled, Monocentric Clinical Study to Evaluate the Efficacy and Safety of Alkalihalobacillus clausii 088AE in Resolution of Acute Allergic Rhinitis Symptoms, SAGE Journals






