Un’alternativa naturale per un disturbo diffuso
Il reflusso gastroesofageo è una condizione molto comune che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, causando sintomi come bruciore di stomaco, rigurgito acido, gonfiore e dolore epigastrico. Sebbene gli inibitori della pompa protonica rappresentino il trattamento farmacologico più diffuso, il loro utilizzo a lungo termine è associato a effetti collaterali significativi, come malassorbimento di nutrienti, aumento del rischio di osteoporosi, infezioni e alterazioni della flora intestinale.
Alla luce di queste problematiche, cresce l’interesse verso approcci naturali e ben tollerati, in grado di alleviare i sintomi senza interferire con la fisiologia gastrica. Tra le soluzioni più promettenti figura l’uso di estratti di liquirizia deglicirrizinata, particolarmente ricchi in flavonoidi, capaci di svolgere azione antinfiammatoria, antiossidante e protettiva sulla mucosa gastrointestinale.
Lo studio clinico: obiettivo, metodo e popolazione
Per valutare in modo rigoroso l’efficacia e la sicurezza di un estratto standardizzato di radice di liquirizia deglicirrizinata, è stato condotto uno studio clinico di fase III, controllato con placebo, in doppio cieco e randomizzato. Il trial ha coinvolto 200 adulti di età compresa tra i 18 e i 60 anni, tutti affetti da sintomi compatibili con reflusso gastroesofageo da almeno un mese.
I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: uno ha ricevuto l’estratto vegetale in forma di capsule da assumere due volte al giorno per 28 giorni, mentre l’altro ha ricevuto un placebo identico per forma e aspetto.
La valutazione clinica è stata effettuata in diverse fasi (giorni 7, 14, 28 e 35), utilizzando due scale validate: la Gastroesophageal Reflux Disease-Health Related Quality of Life (GERD-HRQL) e la Gastroesophageal Symptom Assessment Scale (GSAS), che misurano rispettivamente l’impatto dei sintomi sulla qualità della vita e la gravità/frequenza dei disturbi.
Risultati: miglioramenti evidenti fin dalle prime settimane
I dati raccolti hanno mostrato che l’estratto vegetale ha portato a un miglioramento clinicamente significativo dei sintomi di reflusso, in particolare bruciore e rigurgito, già a partire dalla seconda settimana di trattamento. I punteggi relativi alla qualità della vita, misurati attraverso il questionario GERD-HRQL, sono migliorati in modo marcato rispetto al gruppo placebo, con una riduzione media significativamente più elevata (p = 0.014).
Anche il punteggio GSAS ha mostrato un calo importante della frequenza, intensità e impatto emotivo dei sintomi nel gruppo trattato. In particolare, il miglioramento era già evidente al giorno 14 per quanto riguarda la sensazione di bruciore (p = 0.017) e il rigurgito (p = 0.025 al giorno 7, p = 0.029 al giorno 14, p = 0.022 al giorno 28). Si è osservata anche una tendenza alla riduzione di altri sintomi associati, come flatulenza e senso di pienezza precoce.
Tollerabilità e sicurezza: nessun effetto collaterale rilevante
Uno dei principali vantaggi dell’estratto utilizzato è legato alla sua composizione deglicirrizinata, ovvero a basso contenuto di glicirrizina, il componente della liquirizia responsabile di effetti indesiderati come ipertensione e ritenzione idrica. Questo ha permesso di mantenere un profilo di sicurezza elevato, senza compromettere l’efficacia.
Nel corso dello studio non sono stati registrati eventi avversi gravi. Gli effetti collaterali lievi, come mal di testa o dolori muscolari, sono stati comparabili tra i due gruppi e non hanno portato all’interruzione del trattamento. Inoltre, non si è verificato nessun effetto rebound alla sospensione dell’assunzione, a differenza di quanto può accadere con alcuni farmaci antisecretivi.
Un impatto positivo sulla qualità della vita
Un altro elemento di rilievo emerso dallo studio è l’elevato livello di soddisfazione riferito dai partecipanti che hanno ricevuto l’estratto vegetale. Secondo il questionario di valutazione globale, i pazienti hanno riportato un miglioramento percepito sia durante il giorno che durante la notte, ritenendo il trattamento utile e potenzialmente raccomandabile ad altri con sintomi simili. I punteggi relativi alla soddisfazione e all’efficacia percepita sono risultati significativamente migliori rispetto al placebo (p < 0.001).
Considerazioni finali
I risultati ottenuti suggeriscono che l’uso di un estratto standardizzato di radice di liquirizia deglicirrizinata e ricco di flavonoidi può rappresentare una valida alternativa naturale ai trattamenti farmacologici convenzionali per i sintomi lievi e moderati del reflusso gastroesofageo.
I benefici osservati comprendono non solo la riduzione precoce dei disturbi più fastidiosi, come bruciore e rigurgito, ma anche un miglioramento complessivo della qualità della vita senza gli effetti collaterali comunemente associati ai farmaci antiacido.
Anche se lo studio presenta alcune limitazioni — come l’assenza di monitoraggio del pH esofageo a 24 ore e la mancata valutazione della pressione dello sfintere esofageo inferiore, a causa delle restrizioni durante la pandemia —, i risultati sono promettenti e giustificano ulteriori approfondimenti. Saranno necessarie ulteriori ricerche per chiarire i meccanismi d’azione dell’estratto e valutarne l’efficacia su larga scala, in popolazioni con sintomi più severi o associati ad altre patologie gastrointestinali.
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Fonte: febbraio 2025, “Efficacy and Safety of GutGard® in Managing Gastroesophageal Reflux-Related Symptoms: A Phase III, Single-Centre, Double-Blind, Randomized Placebo-Controlled Trial“, PubMed






