L’importanza del latte materno e il ruolo delle piante galattogoghe
L’allattamento al seno è riconosciuto come il metodo ottimale per nutrire i neonati nei primi mesi di vita. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento esclusivo per almeno sei mesi, ma molte neomamme incontrano difficoltà, tra cui la percezione di avere poco latte.
Per affrontare questo problema, in varie culture si fa ricorso a rimedi naturali noti come galattogoghi, ovvero sostanze che stimolano o aumentano la produzione di latte.
Due piante tradizionalmente impiegate a questo scopo sono il cumino verde (Cuminum cyminum) e l’ortica (Urtica dioica). Entrambe sono ricche di fitoestrogeni, composti vegetali che imitano l’azione degli estrogeni e possono contribuire alla produzione di latte.
Tuttavia, pochi studi clinici ne hanno verificato l’efficacia in modo rigoroso. Un recente studio clinico iraniano, pubblicato nel 2024, ha cercato di colmare questa lacuna confrontando gli effetti di gocce orali di cumino e ortica su vari indicatori di adeguatezza del latte materno.
Studio clinico: disegno e metodologia
Lo studio è stato condotto tra agosto 2020 e marzo 2021 in Iran presso un centro sanitario universitario affiliato all’Università di Scienze Mediche di Teheran. Si è trattato di un trial randomizzato, controllato, in triplo cieco, in cui né le madri partecipanti, né gli operatori sanitari, né i ricercatori erano a conoscenza del gruppo di assegnazione.
Sono state arruolate 117 neomamme in buone condizioni di salute, con neonati di età compresa tra 10 e 15 giorni. Le partecipanti sono state suddivise in tre gruppi (39 per gruppo):
- Gruppo cumino: ha ricevuto gocce orali contenenti estratto di cumino verde.
- Gruppo ortica: ha ricevuto gocce a base di ortica.
- Gruppo placebo: ha ricevuto gocce neutre, senza principi attivi.
Ogni donna ha assunto 15 gocce, tre volte al giorno, per un periodo continuativo di quattro settimane.
Indicatori misurati prima e dopo il trattamento
Per valutare l’efficacia delle gocce, i ricercatori hanno misurato i seguenti indicatori oggettivi di sufficienza del latte materno:
- Peso del neonato
- Frequenza dell’allattamento al seno
- Numero di pannolini bagnati al giorno
- Peso dei pannolini bagnati
- Frequenza delle defecazioni neonatali
Questi parametri sono stati registrati sia all’inizio che alla fine dello studio.
Risultati principali dello studio clinico
L’analisi dei dati ha mostrato che prima del trattamento non esistevano differenze significative tra i tre gruppi, né nel peso dei neonati né negli altri indicatori. Questo garantisce che eventuali cambiamenti osservati siano dovuti al trattamento ricevuto.
Alla fine delle quattro settimane, i gruppi trattati con cumino e ortica hanno mostrato un miglioramento significativo in tutti gli indicatori rispetto al gruppo placebo. In particolare:
- I neonati delle madri che avevano assunto cumino o ortica pesavano di più.
- Il numero di allattamenti giornalieri era aumentato.
- I pannolini bagnati erano più numerosi e pesanti.
- Le defecazioni erano più frequenti.
Tutti questi dati indicano una produzione di latte più abbondante.
Il cumino supera l’ortica in efficacia
Il dato più interessante è che, a parità di durata del trattamento, il cumino ha avuto un effetto significativamente superiore rispetto all’ortica in tutti gli indicatori:
- Maggiore incremento del peso neonatale.
- Più poppate e maggiore produzione percepita.
- Pannolini più pesanti e numerosi.
Questo suggerisce che il cumino verde possa essere più potente come galattogogo rispetto all’ortica.
Meccanismo d’azione: fitoestrogeni e stimolazione ormonale
I possibili effetti lattiferi del cumino e dell’ortica si attribuiscono alla presenza di fitoestrogeni, composti che si legano ai recettori degli estrogeni e stimolano la secrezione di prolattina e ossitocina, ormoni fondamentali per la produzione e l’espulsione del latte.
Oltre a ciò, il cumino contiene oli essenziali e flavonoidi che possono migliorare la digestione e ridurre lo stress, due fattori che influenzano indirettamente la qualità dell’allattamento.
Vantaggi rispetto ai farmaci galattogoghi
Molti farmaci utilizzati per aumentare la produzione di latte, come la domperidone o la metoclopramide, possono causare effetti collaterali e richiedono prescrizione medica.
Le gocce di cumino o ortica rappresentano un’alternativa naturale, sicura, facilmente accessibile e culturalmente accettabile, soprattutto in Paesi come l’Iran dove queste piante crescono spontaneamente.
Lo studio non ha riportato inoltre effetti collaterali o reazioni avverse significative nelle madri o nei neonati.
Per le ostetriche, i pediatri e le consulenti dell’allattamento, questi risultati aprono nuove possibilità terapeutiche, anche nei contesti con risorse limitate. L’utilizzo di integratori naturali come il cumino potrebbe diventare un’opzione raccomandabile, sempre nel rispetto della sicurezza individuale e della guida medica.
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Fonte: “Comparison of the Effect of Cumin Cyminum and Nettle Oral Drops on the Breast Milk Sufficiency Indicators in New Mothers” PubMed






