Un problema sottovalutato: la disfunzione sessuale in menopausa
La menopausa rappresenta una fase di profonda trasformazione nella vita di una donna, caratterizzata da cambiamenti fisici, ormonali ed emotivi. Tra le conseguenze più comuni, ma spesso poco affrontate, vi è la disfunzione sessuale, che può includere riduzione del desiderio, secchezza vaginale, dolore durante i rapporti, difficoltà nell’eccitazione e nell’orgasmo.
Secondo alcune stime, fino all’88% delle donne in post-menopausa presenta almeno un disturbo della funzione sessuale. Tuttavia, nonostante la sua diffusione, questo tema viene ancora raramente approfondito nella pratica clinica.
Uno dei principali responsabili è il calo degli estrogeni, che riduce il flusso sanguigno genitale, compromette l’elasticità dei tessuti vaginali e limita la lubrificazione. Tali alterazioni contribuiscono alla cosiddetta sindrome genito-urinaria della menopausa, spesso associata a dispareunia, calo del desiderio e disagio emotivo.
Mentre le terapie ormonali risultano efficaci in molti casi, il timore di effetti collaterali, come l’aumento del rischio di tumori ormono-sensibili, spinge molte donne a cercare soluzioni alternative più sicure. È in questo contesto che si inserisce l’interesse crescente per approcci naturali, come l’impiego dell’estratto di Rosa damascena.
Rosa damascena: una pianta dalle proprietà promettenti
Conosciuta anche come rosa di Damasco, Rosa damascena è una pianta originaria del Medio Oriente e da secoli utilizzata nella medicina tradizionale, in particolare per applicazioni ginecologiche.
I suoi petali contengono un mix di sostanze attive tra cui flavonoidi, isoflavoni, terpeni, vitamine e composti antiossidanti. Grazie a questi elementi, la pianta esercita un’azione fitoestrogenica, capace di mimare l’effetto degli estrogeni naturali.
Questa attività si traduce in benefici sia a livello locale — come maggiore vascolarizzazione e lubrificazione vaginale — sia a livello centrale, dove alcuni composti sembrano influenzare la risposta sessuale e il desiderio, probabilmente grazie a un’azione modulatrice sui neurotrasmettitori.
Lo studio clinico
Nel 2025, uno studio clinico randomizzato e triplo cieco pubblicato sulla rivista EXPLORE ha valutato l’efficacia delle capsule di estratto di Rosa damascena sulla funzione sessuale di donne in menopausa.
Lo studio ha coinvolto 82 donne in post-menopausa, suddivise in due gruppi. Il primo ha assunto l’estratto della pianta ogni 12 ore per otto settimane; il secondo ha ricevuto un placebo identico nell’aspetto ma privo di principi attivi.
La funzione sessuale è stata monitorata attraverso la scala FSFI (Female Sexual Function Index), uno strumento validato che valuta sei dimensioni della sessualità: desiderio, eccitazione, lubrificazione, orgasmo, soddisfazione e dolore.
Le valutazioni sono state effettuate all’inizio dello studio, dopo 4 settimane e alla fine del trattamento.
Cosa ha dimostrato la ricerca
I risultati sono stati incoraggianti. Le donne che hanno assunto l’estratto di Rosa damascena hanno mostrato un miglioramento significativo del punteggio totale FSFI già dopo 4 settimane, con un ulteriore incremento alla settimana 8.
Nel dettaglio, dopo il primo mese di trattamento sono migliorate eccitazione, lubrificazione, soddisfazione e dolore durante i rapporti. Al termine delle otto settimane, si sono aggiunti progressi anche nelle dimensioni del desiderio e dell’orgasmo. Questo suggerisce che l’effetto del trattamento è progressivo e cumulativo nel tempo.
Tali risultati indicano un impatto positivo non solo sui sintomi fisici della menopausa, ma anche sulla sfera emotiva e psicologica, contribuendo al benessere complessivo della donna.
Come agisce la Rosa damascena?
I ricercatori ipotizzano che l’efficacia di questa pianta sia il risultato di un insieme di meccanismi. L’azione fitoestrogenica sembra migliorare direttamente la salute dei tessuti vaginali. Allo stesso tempo, le proprietà antiossidanti contrastano lo stress ossidativo e l’infiammazione, frequenti in età matura.
Un altro possibile fattore è l’effetto neuro-modulatore, che potrebbe agire sul desiderio sessuale attraverso la regolazione dei neurotrasmettitori cerebrali. Alcuni studi precedenti avevano già evidenziato un effetto positivo della Rosa damascena su uomini con disfunzioni sessuali legate all’uso di antidepressivi o alla terapia con metadone, suggerendo una potenziale influenza sui livelli ormonali sessuali.
Limiti dello studio e prospettive future
Lo studio presenta alcune limitazioni da considerare. Il campione, seppur ben selezionato, era numericamente limitato e geograficamente omogeneo. Inoltre, la durata di otto settimane permette di valutare solo gli effetti a breve termine, senza indicazioni sulla sostenibilità dei benefici nel tempo.
Per confermare e ampliare questi risultati, sarebbe utile condurre nuovi studi con:
- campioni più ampi e diversificati,
- durata maggiore del trattamento,
- valutazioni fisiologiche (come livelli ormonali o imaging funzionale),
- confronto con terapie ormonali e altri trattamenti fitoterapici.
Un’opportunità naturale per il benessere sessuale
I dati emersi offrono una prospettiva interessante: l’estratto di Rosa damascena potrebbe rappresentare una soluzione naturale e ben tollerata per il supporto alla funzione sessuale femminile in menopausa.
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