Perché si cercano alternative naturali nel tumore della prostata
Il carcinoma prostatico è tra le neoplasie più diagnosticate al mondo e colpisce ogni anno centinaia di migliaia di uomini. Nella gestione clinica della malattia, uno dei biomarcatori più utilizzati è il PSA, l’antigene specifico della prostata, il cui incremento può indicare presenza di tumore, infiammazione o ipertrofia benigna.
Accanto alle terapie standard, la ricerca scientifica sta valutando il contributo di alcuni composti naturali nel supportare la gestione del PSA e nel ridurre gli effetti collaterali della radioterapia, in particolare le infezioni urinarie.
Negli ultimi anni, due studi hanno analizzato il ruolo del licopene e dell’estratto di mirtillo rosso in questi ambiti, offrendo nuove prospettive di integrazione alle strategie cliniche tradizionali.
Il ruolo del licopene nel controllo del PSA
Il primo lavoro scientifico analizzato è stato condotto da Paur e colleghi ed è stato pubblicato sulla rivista Clinical Nutrition. I ricercatori hanno coinvolto pazienti con carcinoma prostatico non metastatico, suddividendoli in tre gruppi che, per tre settimane, hanno seguito regimi nutrizionali differenti prima di sottoporsi a prostatectomia radicale o radioterapia.
Un gruppo ha continuato la dieta abituale, mentre un secondo ha assunto quotidianamente 30 mg di licopene derivante principalmente da prodotti a base di pomodoro. Il terzo gruppo ha seguito un regime più complesso che abbinava licopene ad altri composti dall’azione antiossidante.
I risultati sull’andamento del PSA
Lo studio ha evidenziato che, nei pazienti con rischio intermedio, il consumo quotidiano di prodotti ricchi di licopene ha portato a una diminuzione dei livelli di PSA, mentre nel gruppo di controllo si è registrato un aumento. Al contrario, nei soggetti ad alto rischio non sono state osservate variazioni significative.
Questi risultati suggeriscono che l’assunzione regolare di licopene potrebbe contribuire alla modulazione del PSA in una parte selezionata della popolazione, pur richiedendo ulteriori approfondimenti per confermarne il ruolo nelle strategie di sorveglianza attiva.
Il contributo del mirtillo rosso nella prevenzione delle infezioni urinarie
Il razionale scientifico: le proantocianidine e la loro azione
Le infezioni del tratto urinario inferiore sono uno degli effetti collaterali più frequenti della radioterapia pelvica. Nella maggior parte dei casi sono dovute a Escherichia coli, batterio capace di aderire all’epitelio urinario attraverso le fimbrie.
Le proantocianidine contenute nel mirtillo rosso sono note per la loro capacità di interferire con questo meccanismo di adesione, ostacolando l’insorgenza dell’infezione.
Lo studio di Bonetta et al. pubblicato su Research and Reports in Urology
Il secondo studio preso in esame è stato condotto da Bonetta e colleghi su un campione di oltre novecento pazienti sottoposti a radioterapia per tumore della prostata. Quasi la metà dei partecipanti ha assunto per circa sette settimane un estratto di mirtillo rosso altamente standardizzato e gastro-resistente, mentre gli altri hanno costituito il gruppo di controllo.
Riduzione delle infezioni e miglioramento dei sintomi urinari
I risultati hanno mostrato che i pazienti trattati con l’estratto di mirtillo hanno sviluppato un numero di infezioni notevolmente inferiore rispetto al gruppo di controllo. Si è osservata anche una diminuzione dell’utilizzo di antibiotici e antinfiammatori, accompagnata da un miglioramento della sintomatologia urinaria correlata alla radioterapia, come nicturia, urgenza minzionale e disuria.
Sebbene i dati siano significativi, gli autori raccomandano ulteriori studi controllati con placebo per consolidare l’efficacia del trattamento.
Integrazione, non sostituzione
Gli studi disponibili indicano che licopene e mirtillo rosso potrebbero costituire forme di supporto naturale utili in specifici ambiti della gestione del carcinoma prostatico. Il loro potenziale effetto nell’ambito della modulazione del PSA e della prevenzione delle infezioni urinarie merita ulteriori ricerche, ma rappresenta già oggi una prospettiva interessante.
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