β-glucano pleuran, asma pediatrico, infezioni respiratorie
L’asma è una delle condizioni croniche più comuni in età pediatrica: richiede terapie di mantenimento (secondo le linee guida GINA) e un’attenzione costante ai fattori che scatenano riacutizzazioni, come le infezioni delle vie respiratorie (RTI).
Negli ultimi anni, molte famiglie chiedono opzioni adiuvanti di origine naturale, purché supportate da evidenze. In questo contesto si inserisce il pleuran, un β-glucano estratto dal fungo Pleurotus ostreatus, valutato in uno studio clinico pubblicato su Scientific Reports (2025).
L’obiettivo: capire se l’aggiunta di pleuran alla terapia standard possa migliorare il controllo dell’asma e ridurre le infezioni in bambini e adolescenti con asma perenne parzialmente controllato.
Come è stato condotto lo studio
Parliamo di un trial multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo svolto in Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia.
Sono stati arruolati 230 partecipanti tra 7 e 17 anni; 206 hanno completato le 48 settimane di osservazione complessive: 24 settimane di trattamento seguite da 24 di follow-up. Il braccio attivo ha ricevuto 2 capsule al mattino a digiuno; 100 mg di pleuran + 100 mg di vitamina C per capsula, mentre il placebo conteneva vitamina C (100 mg per capsula). Tutti hanno mantenuto la terapia antiasmatica abituale (ICS, ICS+LABA o ICS+LTRA; SABA/ICS+LABA al bisogno).
Gli endpoint primari erano: 1) controllo dell’asma misurato con C-ACT (7–11 anni) o ACT (≥12 anni), inclusa una variabile composita di miglioramento (↑ ACT/C-ACT ≥3 o ↓ accessi urgenti/OCS/uso di SABA); 2) numero di RTI. Tra i secondari: riacutizzazioni, spirometria, FeNO, qualità di vita (PAQLQ/PACQLQ) e sicurezza.
Risultati chiave in sintesi
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Controllo dell’asma nei <12 anni (24 settimane): punteggio C-ACT 21,8±3,5 con pleuran vs 20,3±4,0 con placebo (P=0,02).
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Miglioramento del controllo (48 settimane, popolazione totale): 84,7% con pleuran vs 67,0% con placebo (P=0,01); nei ≥12 anni: 91,9% vs 64,7% (P=0,01).
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RTI nei ≥12 anni: durante il trattamento 0,7±1,0 con pleuran vs 1,9±1,7 con placebo (P=0,002); su 48 settimane 1,2±1,5 vs 3,0±3,1 (P=0,003).
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Riacutizzazioni nei <12 anni (24 settimane): 2,5±1,6 con pleuran vs 3,3±1,9 con placebo (P=0,05).
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Spirometria, FeNO, qualità di vita: nessuna differenza clinicamente rilevante tra i gruppi.
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Sicurezza: nessun evento avverso serio correlato; elevata aderenza (>93%) in entrambi i bracci.
Cosa significano questi dati
Il profilo di beneficio del pleuran è età-dipendente e tocca due dimensioni cliniche diverse:
Nei bambini sotto i 12 anni, il vantaggio è soprattutto sul controllo dei sintomi (C-ACT) e sulle riacutizzazioni durante il periodo di assunzione. Questo è coerente con l’idea che i β-glucani possano modulare l’infiammazione allergica (tipica del fenotipo perenne legato agli acari) con effetti concreti sulla quotidianità: meno tosse, sibilo e risvegli notturni, minore ricorso ai farmaci di salvataggio.
Negli adolescenti (≥12 anni) spicca la riduzione delle infezioni respiratorie, che rimane evidente anche nel follow-up. Meno RTI significa meno trigger per peggioramenti e, nel medio termine, miglior controllo globale (testimoniato dall’elevata quota di “miglioramento del controllo” a 48 settimane).
Il fatto che spirometria e FeNO non cambino sensibilmente non è sorprendente: molti interventi adiuvanti mostrano benefici clinico-funzionali (sintomi, riacutizzazioni, infezioni) prima che si vedano variazioni nei parametri strumentali. Dal punto di vista pratico, conta che i pazienti stiano meglio e che si ammalino meno, con un profilo di sicurezza rassicurante.
Cosa cambia nella pratica
Per bambini e adolescenti con asma perenne allergico parzialmente controllato nonostante la terapia secondo GINA, l’aggiunta di pleuran + vitamina C per 24 settimane può essere considerata come coadiuvante nelle seguenti situazioni:
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<12 anni: quando l’obiettivo prioritario è ottimizzare il controllo dei sintomi e limitare le riacutizzazioni durante la stagione di maggiore esposizione agli allergeni.
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≥12 anni: quando RTI ricorrenti aggravano l’andamento dell’asma, con l’intento di ridurre le infezioni e stabilizzare il quadro clinico nel medio periodo.
Resta fondamentale ricordare che il pleuran non sostituisce i controller (ICS ± LABA/LTRA) ma li affianca; la decisione va personalizzata in base a fenotipo, storia clinica, preferenze della famiglia e aderenza al piano terapeutico. Un monitoraggio periodico con C-ACT/ACT aiuta a misurare l’effettivo beneficio.
Questo studio fornisce una prima evidenza controllata che l’integrazione con pleuran può migliorare il controllo dell’asma nei più piccoli e ridurre le infezioni respiratorie negli adolescenti, con buona tollerabilità. In attesa di conferme con biomarcatori e metodi statistici più stringenti, il pleuran emerge come opzione adiuvante promettente per ridurre la morbilità infettiva.
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M. Jesenak, M. Hrubisko, J. Chudek, J. Bystron, Z. Rennerova, Z. Diamant, J. Majtan, A. Emeryk. Beneficial effects of pleuran on asthma control and respiratory tract-infection frequency in children with perennial asthma. Scientific Reports 15, Art. 7146 (2025).






