Trattamento naturale dell’asma: antiossidanti e infiammazione sotto controllo
Il Nasturtium officinale, comunemente noto come nasturzio acquatico o crescione, è una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, da secoli utilizzata nella medicina tradizionale per trattare disturbi respiratori come bronchite e asma.
Recentemente, l’interesse della comunità scientifica verso i rimedi naturali ha portato a indagare l’efficacia clinica dell’estratto idroalcolico di questa pianta su pazienti asmatici.
Uno studio pubblicato sul Journal of Ethnopharmacology ha valutato, attraverso un trial clinico randomizzato, controllato e in doppio cieco, l’effetto dell’estratto di nasturzio sulla riduzione dello stress ossidativo e sull’aumento della capacità antiossidante nei soggetti affetti da asma.
Asma e stress ossidativo: un legame patologico
L’asma è una patologia infiammatoria cronica delle vie aeree che coinvolge meccanismi immunitari complessi e che può provocare gravi conseguenze sulla qualità della vita dei pazienti. Uno degli aspetti centrali della malattia è la produzione eccessiva di specie reattive dell’ossigeno (ROS), molecole dannose che causano infiammazione e danni cellulari, aggravando i sintomi respiratori.
La produzione di ROS nei pazienti asmatici può superare la capacità antiossidante del corpo, favorendo uno stato di stress ossidativo persistente. Gli antiossidanti naturali, in questo contesto, possono rappresentare un importante alleato terapeutico complementare alle terapie farmacologiche standard.
Lo studio clinico: metodologia e campione
La sperimentazione ha coinvolto 60 pazienti con asma moderato seguiti presso il Shahid Mofattah Clinic in Iran, tutti sottoposti a trattamenti convenzionali per l’asma. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto capsule contenenti 500 mg di estratto idroalcolico di nasturzio due volte al giorno per 4 settimane; l’altro ha ricevuto un placebo.
Durante lo studio sono stati raccolti campioni di sangue all’inizio e alla fine del trattamento per misurare diversi marcatori di infiammazione e stress ossidativo, tra cui MDA (malondialdeide), PCO (carbonili proteici), e FRAP (capacità antiossidante totale).
Risultati principali: riduzione dello stress ossidativo
I risultati dello studio sono stati incoraggianti. Dopo quattro settimane di trattamento con NOE (Nasturtium officinale extract):
- Si è osservata una diminuzione significativa dei livelli di MDA e PCO, entrambi indicatori chiave di stress ossidativo.
- Il livello di FRAP è aumentato in modo rilevante, indicando una migliore capacità antiossidante nel gruppo trattato.
- Anche i livelli di ossido nitrico (NO), coinvolti nella regolazione della funzione polmonare e potenzialmente dannosi in eccesso, sono diminuiti più marcatamente nel gruppo NOE rispetto al gruppo placebo.
Incongruenze e osservazioni sui marcatori infiammatori
Contrariamente alle attese, i cambiamenti nei livelli delle citochine infiammatorie non sono stati uniformi. In particolare:
- IL-13 è diminuito significativamente nel gruppo trattato, suggerendo un effetto positivo sull’infiammazione di tipo Th2.
- Tuttavia, IL-1 è aumentato nel gruppo NOE, un risultato che necessita ulteriori approfondimenti.
- Nessuna variazione significativa è stata riscontrata per TNF-α o IgE.
Questi risultati misti indicano che, sebbene il nasturzio mostri promettenti proprietà antiossidanti, il suo effetto sul sistema immunitario è complesso e richiede ulteriori studi.
Un integratore naturale promettente
I dati raccolti suggeriscono che l’estratto di Nasturtium officinale può rappresentare un utile complemento alle terapie convenzionali per l’asma, in particolare grazie alla sua capacità di migliorare lo stato antiossidante nei pazienti.
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Fonte: Gennaio 2024, “The hydroalcoholic extract of Nasturtium officinale reduces oxidative stress markers and increases total antioxidant capacity in patients with asthma, Journal of Ethnopharmacology” PubMed






