Echinacea contro l’ansia: uno studio clinico conferma l’efficacia del rimedio naturale
L’interesse per i rimedi naturali nel trattamento dell’ansia è in costante crescita, spinto da una crescente diffidenza verso gli effetti collaterali dei farmaci ansiolitici convenzionali.
In questo contesto si inserisce uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo pubblicato su Pharmaceuticals nel febbraio 2025, che analizza gli effetti di una preparazione standardizzata di Echinacea angustifolia sulla sintomatologia ansiosa.
La ricerca, condotta in diversi centri psichiatrici di Budapest, suggerisce che l’echinacea riduce efficacemente l’ansia psichica, mostrando effetti simili a quelli degli ansiolitici convenzionali ma con un profilo di sicurezza molto favorevole.
Che cos’è questa preparazione di echinacea?
La formulazione utilizzata nello studio è un estratto idroalcolico delle radici di Echinacea angustifolia, proveniente da dieci diverse aree di coltivazione e standardizzato per una specifica composizione di alcamidi.
Questi composti bioattivi presentano una struttura chimica simile a quella dell’anandamide, un endocannabinoide naturalmente prodotto dall’organismo, che permette loro di interagire con i recettori CB1 del sistema endocannabinoide, coinvolti nella regolazione dell’ansia e dell’umore.
Studi preclinici e molecolari hanno dimostrato che gli alcamidi dell’echinacea:
- attivano i recettori CB1
- inibiscono l’enzima FAAH (responsabile della degradazione dell’anandamide),
- influenzano l’attività dell’ippocampo, una struttura cerebrale chiave nel controllo dell’ansia.
Studio clinico sull’echinacea e ansia: disegno e metodologia
Lo studio ha coinvolto 26 soggetti adulti con diagnosi di disturbo d’ansia generalizzato, suddivisi in due gruppi: uno ha ricevuto 40 mg al giorno dell’estratto di echinacea, l’altro un placebo identico nella forma.
Per valutare l’efficacia ansiolitica sono stati utilizzati due strumenti psicometrici:
- HADS-A (Hospital Anxiety and Depression Scale – Subscala Ansia): misura i sintomi psichici.
- HAM-A (Hamilton Anxiety Rating Scale): valuta principalmente i sintomi fisici dell’ansia.
Entrambi gli strumenti sono comunemente impiegati in ambito clinico, ma differiscono per l’attenzione rivolta agli aspetti psicologici o somatici, offrendo così un’analisi più dettagliata degli effetti dell’echinacea.
Riduzione dell’ansia psichica: risultati dello studio
I risultati hanno evidenziato una riduzione significativa dell’ansia nel gruppo trattato con echinacea, con differenze rilevanti già dal giorno 16 e ancora più marcate al giorno 28.
L’entità dell’effetto era superiore a 0.9, indicativa di un effetto “grande” secondo gli standard statistici.
Al giorno 28:
- L’ansia severa era scomparsa nei partecipanti trattati con echinacea.
- Nel gruppo placebo, il 25% mostrava ancora ansia severa.
La scala HAM-A ha mostrato un miglioramento dell’ansia in entrambi i gruppi, senza differenze statisticamente significative. Tuttavia, un’analisi più approfondita ha mostrato che tre item legati all’ansia psichica (paure, umore depresso, comportamento all’intervista) hanno mostrato un miglioramento maggiore nel gruppo echinacea rispetto al placebo.
Meccanismo d’azione: come funziona l’echinacea contro l’ansia?
Gli effetti ansiolitici osservati sono probabilmente dovuti all’interazione degli alcamidi con il sistema endocannabinoide, grazie a:
- Attivazione dei recettori CB1, coinvolti nella regolazione del tono dell’umore;
- Inibizione dell’enzima FAAH, che degrada l’anandamide, potenziandone l’effetto;
- Interazione con i recettori TRPV1, noti per il loro ruolo nella percezione del dolore e nella regolazione dell’ansia.
Queste azioni a livello cerebrale sono coerenti con gli effetti osservati sia negli studi preclinici su animali che nella sperimentazione clinica sull’uomo.
Echinacea come alternativa naturale agli ansiolitici convenzionali?
Il crescente interesse per soluzioni naturali, efficaci e ben tollerate rende questa formulazione di echinacea un potenziale alleato nella gestione dell’ansia.
La sua azione mirata sui sintomi psichici, unita a un profilo di sicurezza ottimale, la rende una possibile alternativa per chi preferisce evitare benzodiazepine o SSRI, spesso associati a effetti indesiderati e rischio di dipendenza.
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