Il rizoma è ricco di amido, oltre al 50%, e contiene un olio essenziale, prevalentemente composto da sesquiterpeni come i turmeroni e in misura minore da monoterpeni, insieme a curcuminoidei, quali la curcumina, dimetossicurcumina e bisdimetossicurcumina, responsabili del colore caratteristico e delle proprietà terapeutiche.
Fin dai primi studi, è emersa la bassa biodisponibilità dei curcuminoidi dopo somministrazione orale, con una concentrazione ematica nel sangue estremamente ridotta. I curcuminoidi assorbiti vengono rapidamente metabolizzati principalmente dal fegato, con il 99% trasformato in curcumina glucuronide e solo l’1% in solfato. La maggior parte dei metaboliti viene eliminata attraverso la bile, con solo una piccola quantità raggiungendo i tessuti attraverso la circolazione sanguigna.
Diverse strategie sono state sviluppate per migliorare l’efficacia della curcuma. L’associazione con piccole quantità di piperina ha dimostrato di aumentare le concentrazioni plasmatiche dei curcuminoidi, riducendo la loro metabolizzazione epatica.
Tuttavia, è stata la formulazione con complessi fosfolipidici, come la lecitina di soia, a mostrare un notevole incremento nell’assorbimento e nelle concentrazioni plasmatiche dei composti polifenolici e degli acidi triterpenoidi. Per questo motivo, i “curcuminoidi fosfolipidi” sono considerati uno dei modi più efficaci per somministrare la curcuma.
Nel grafico sottostante possiamo notare la differenza tra la concentrazione nel sangue dei metaboliti della curcuma in polvere e dei curcuminoidi fosfolipidi:
I curcuminoidi, così complessati, vengono incorporati in una matrice lipidica, e i fluidi extracellulari possono trasportarli attraverso le membrane biologiche, incrementandone la captazione cellulare (FITOMINA®).
Questa particolare forma di curcuma con lecitina e gomma arabica ha dimostrato incrementare l’assorbimento orale di curcuminoidi fino a 30 volte; tutto ciò permette di ottenere una risposta funzionale a dosaggi significativamente più bassi rispetto ai curcuminoidi non complessati.
Il successo della biodisponibilità sta nel rilasciare i curcuminoidi (principio attivo) nel punto migliore di assorbimento della parete intestinale; la maggior parte dei “curcuminoidi normali” soffrono nella fase di separazione (sono instabili) nello stomaco, poiché si ha un pH= 1-2, quindi molto acido.
Uno studio di dissoluzione, replicando le condizioni del pH gastrico e della temperatura corporea, ha rivelato che la maggior parte degli estratti di curcuma provoca torbidità a livello gastrico, compromettendo così l’ottimale assorbimento dei curcuminoidi nell’intestino.
Tuttavia, la FITOMINA®, contrariamente agli altri estratti, dimostra stabilità a livello del pH gastrico, non causando alcuna torbidità nello studio, poiché non avviene separazione. Ciò permette un rilascio completo lungo la parete intestinale e un assorbimento ottimale dei curcuminoidi, che rimangono presenti nel plasma per oltre 24 ore.
Dal grafico si deduce, quindi, che le migliori fonti per assorbire i curcuminoidi sono in forma FITOMINA®.
Benefici, Utilizzo e Proprietà Antinfiammatorie dei Curcuminoidi
Gli estratti di curcuma sono noti per le loro attività antinfiammatorie, antiossidanti e immunostimolanti, con meccanismi d’azione ben definiti che comprendono l’inibizione della ciclossigenasi di tipo 2 e della lipossigenasi, due mediatori fondamentali dell’infiammazione.
Le indicazioni comuni per l’uso degli estratti di curcuma includono la dispepsia funzionale, la calcolosi della colecisti, la dispepsia biliare, le epatopatie croniche (con inibizione della deposizione di collagene nel fegato) e le malattie infiammatorie.
I curcuminoidi, componenti principali della curcuma, svolgono un ruolo significativo nella protezione vascolare, come evidenziato da uno studio su donne in post-menopausa che ha mostrato un miglioramento della reattività vascolare attraverso la vasodilatazione flusso-mediata.
Trattamenti con curcuminoidi hanno dimostrato di accelerare il tempo di guarigione delle ferite, aumentando la deposizione di collagene e, di conseguenza, la densità vascolare.
I curcuminoidi agiscono direttamente come scavenger sui radicali liberi, non solo a livello epatico ma anche intestinale.
È importante notare che i curcuminoidi possiedono un’attività antinfiammatoria paragonabile a quella dei farmaci cortisonici nella fase acuta dei processi infiammatori. Inoltre, a dosi elevate, i curcuminoidi sembrano stimolare i surreni a produrre più cortisone, manifestando così un’azione antinfiammatoria indiretta.
A differenza dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’aspirina e l’ibuprofene, i curcuminoidi non presentano significativi effetti collaterali, e studi clinici hanno addirittura dimostrato un miglioramento dei sintomi associati all’ulcera gastrica con l’assunzione di curcuma. Anche la sindrome del colon irritabile può beneficiare dell’assunzione di curcuma.
In uno studio, è stato osservato che i curcuminoidi inibivano in modo significativo la produzione di metalloproteinasi di matrice, enzimi che svolgono un ruolo critico nell’infiammazione.
Se la tua azienda vuole creare prodotti con l’efficacia dei curcuminoidi, la tecnologia FITOMINA è la soluzione ideale. Massimizza la biodisponibilità dei curcuminoidi


