Il Ministero della Salute ha introdotto una nuova procedura per aggiornare il Registro nazionale degli integratori alimentari, consentendo alle aziende di rimuovere temporaneamente dal Registro i prodotti non più commercializzati attraverso il cosiddetto “congelamento“.
La misura mira a rendere il Registro più affidabile e a semplificare le attività di vigilanza. Le imprese del settore devono verificare la posizione dei propri prodotti notificati sulla piattaforma NSIS e valutare se procedere alla cessazione o al congelamento degli integratori alimentari non più presenti sul mercato.
Il Registro nazionale degli integratori alimentari rappresenta uno strumento fondamentale per la tracciabilità dei prodotti notificati al Ministero della Salute. Negli ultimi anni, tuttavia, il Registro ha accumulato numerose referenze non più commercializzate, mai immesse sul mercato oppure non più conformi alla normativa vigente.
Per risolvere questa criticità, il Ministero della Salute ha avviato un aggiornamento delle procedure introducendo una nuova modalità di gestione degli integratori non più commercializzati: il cosiddetto congelamento dei prodotti, che consente alle aziende di rimuovere temporaneamente alcune referenze dal Registro senza perdere la possibilità di reimmetterle successivamente sul mercato.
Perché il Registro nazionale degli integratori alimentari viene aggiornato
Durante un confronto con le associazioni di categoria, l’Ufficio IV della Direzione Generale dell’Igiene e della Sicurezza Alimentare ha evidenziato la presenza nel Registro di un numero elevato di prodotti:
- non più commercializzati;
- mai effettivamente immessi sul mercato;
- non più conformi ai requisiti di composizione o di etichettatura.
Queste referenze continuano a risultare attive perché molti operatori non hanno utilizzato la funzione “Cessazione prodotto” disponibile sulla piattaforma NSIS.
La permanenza di tali prodotti rende il Registro meno rappresentativo del mercato reale e rallenta le attività di controllo e vigilanza svolte dal Ministero.
Cosa cambia con il congelamento degli integratori alimentari
Per rispondere alle esigenze delle imprese, il Ministero ha previsto una nuova procedura che permette di congelare gli integratori alimentari temporaneamente non presenti sul mercato.
L’obiettivo è duplice:
- eliminare dal Registro i prodotti non attualmente commercializzati;
- consentire alle aziende di recuperarli in futuro senza sostenere una nuova notifica completa e senza ulteriori oneri economici, purché il prodotto non abbia subito modifiche.
Si tratta quindi di una soluzione intermedia tra la semplice cessazione definitiva e una nuova notifica ex novo.
Come funziona la procedura
La procedura indicata dal Ministero richiede due passaggi.
Il primo consiste nella cessazione del prodotto attraverso la piattaforma NSIS, utilizzando la procedura già prevista.
Successivamente, l’operatore deve trasmettere all’Ufficio IV un file Excel contenente l’elenco degli integratori alimentari che intende porre in stato di congelamento. L’Ufficio provvederà quindi all’eliminazione temporanea di tali referenze dal Registro nazionale.
Quando è possibile rinotificare un prodotto congelato
Uno degli aspetti più interessanti della nuova procedura riguarda la possibilità di riportare sul mercato un prodotto precedentemente congelato.
Qualora l’operatore decida di riprendere la commercializzazione dell’integratore, sarà possibile effettuare una nuova notifica mediante autocertificazione, attestando che composizione, indicazioni ed etichettatura non hanno subito modifiche rispetto alla notifica originaria.
In questo modo si evita di ripetere integralmente l’iter amministrativo per prodotti che erano già stati notificati e che semplicemente erano usciti temporaneamente dal mercato.
Cosa devono fare le aziende
Le imprese che producono o commercializzano integratori alimentari dovrebbero effettuare una verifica del proprio portafoglio prodotti notificati.
In particolare è opportuno identificare:
- gli integratori non più commercializzati;
- le referenze mai immesse sul mercato;
- i prodotti non più conformi alla normativa vigente;
- gli integratori che potrebbero essere reintrodotti in futuro.
Questa analisi consente di scegliere la procedura più appropriata tra cessazione definitiva e congelamento, mantenendo il Registro aggiornato e riducendo il rischio di criticità durante eventuali controlli ministeriali. Le aziende possono inoltre valutare un supporto specialistico per la gestione delle notifiche e degli altri adempimenti regolatori.
Un Registro più aggiornato per una vigilanza più efficace
L’iniziativa del Ministero della Salute punta a rendere il Registro nazionale degli integratori alimentari uno strumento più aderente alla reale situazione del mercato.
L’eliminazione delle referenze obsolete consentirà infatti di semplificare le attività di vigilanza, migliorare l’efficienza dei controlli e garantire una gestione più trasparente delle notifiche. Parallelamente, la possibilità di congelare temporaneamente un prodotto offre alle aziende una maggiore flessibilità nella gestione del proprio portafoglio, evitando costi e adempimenti non necessari in caso di futura ricommercializzazione.
Per le aziende del settore è quindi consigliabile verificare tempestivamente la situazione delle notifiche presenti nel Registro e adottare la procedura più idonea in base allo stato di commercializzazione dei propri integratori.






